Due volumi per 7 mila euro, 84enne mestrina “raggirata” da un call center di Catania. Adico invia la richiesta di recesso e chiede maggiori tutele per gli anziani

MESTRE. Tutelare le persone anziane, soprattutto gli ultraottantenni che vivono soli. Questa è divenuta ormai una priorità per la nostra associazione che quasi quotidianamente è costretta ad affrontare i raggiri nei confronti di persone molto in là con gli anni, vittime preferite soprattutto dei venditori porta a porta. L’ultimo caso che stiamo affrontando riguarda una pensionata mestrina di 84 anni, già incappata in un acquisto non voluto di arredamenti per la casa a fronte di un importo di qualche migliaio di euro. In quel caso, grazie all’intervento della nostra associazione, il contratto è stato annullato. L’anziana, però, qualche giorno fa è ricaduta nella trappola, pur essendo una persona lucida. Non abituata evidentemente a certe modalità di vendita, e sensibile all’abilità dialettica di alcuni venditori, per lo più molto giovani, l’84enne ha accettato l’offerta proveniente da un call center di Catania che le ha venduto due volumi (non meglio identificati) per la “modica” cifra di 7 mila euro. “I figli della donna si sono rivolti al nostro ufficio legale per chiedere l’annullamento del contratto – spiegano da Adico -. Per fortuna se ne sono accorti prima della scadenza dei canonici 14 giorni entro i quali la richiesta di recesso deve essere accolta per legge. Così, come facciamo sempre in questi casi, abbiamo già inviato una diffida per cancellare la vendita. Ma stavolta è andata bene così, tenendo conto che la signora si era pure già accordata per il finanziamento. Ovviamente questo rappresenta per la vittima un motivo di ansia per essere incappata nel tranello, e per la famiglia un motivo di preoccupazione e una incombenza che fa perdere soprattutto tempo”. Considerando che i raggiri nei confronti delle persone molte anziane sono in costante aumento, Adico lancia un appello affinché si definiscano regole ben precise per ridurre drasticamente questo antipatico trend. Due i provvedimenti richiesti. “In primo luogo – proseguono dall’associazione – chiediamo che i fornitori di luce e gas ma anche gli operatori telefonici, non concludano contratti telefonici o porta a porta con persone che hanno più di 75 anni. Poi, deve essere possibile annullare i contratti siglati al di fuori dei locali commerciali anche dopo i 14 giorni previsti per legge, sempre per anziani ultra75enni. Su questi due punti daremo battaglia senza frontiere”.

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