FALLIMENTO DELLA GOINSARDINIA: ADICO ASSISTE I PASSEGGERI RIMASTI “A PIEDI” TRAMITE LO SPORTELLO “VACANZA INFORMATA”

Hanno speso circa 400 euro a testa per raggiungere la Sardegna dalla terraferma o viceversa. E alla fine si sono ritrovati senza traghetto, pur avendo già sborsato l’intero importo. Sono moltissimi i vacanzieri (e non solo) che lo scorsa estate, ad agosto, sono rimasti letteralmente “a piedi” per i noti problemi economici vissuti della Goinsardinia. Ora la compagnia, nata appositamente per contenere i costi delle tariffe, è fallita e per i passeggeri che non hanno potuto usufruire del servizio e che hanno chiesto un risarcimento, la situazione diventa ora molto complessa.
“L’unica arma a disposizione di queste persone – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – è quella di insinuarsi nel passivo ma il rischio è quello di recuperare cifre risibili. Insomma, una azione potrebbe essere anti-economica, anche se ognuno dovrà valutare come muoversi”.
Adico sta seguendo diversi casi, tutti emblematici. “Una coppia che s’è rivolta al nostro ufficio legale – racconta ancora Garofolini – aveva acquistato il biglietto da Livorno a Olbia e ritorno, per un totale di 382,15 euro. Proprio nel giorno previsto per il rientro, Goinsardinia non ha fornito il servizio, tant’è che i nostri assistiti sono potuti rientrare il giorno dopo tramite un’altra nave. Alla fine la coppia ha speso altri 124 euro per il cibo e per il pernottamento, più 283 euro per i biglietti del nuovo traghetto. Non solo. Uno dei due ha perso anche mezza giornata di lavoro. Tramite il nostro ufficio legale abbiamo chiesto un rimborso di mille euro, naturalmente il fallimento della compagnia cambia le carte in tavola”. Solo una storia fra tante.
Ora la possibilità per i viaggiatori è quella di farsi ammettere al passivo. La domanda deve essere presentata esclusivamente via PEC all’ indirizzo f16.2015tempiopausania@pecfallimenti.it almeno 30 giorni prima dell’udienza di verifica dello stato passivo, che è fissata il 3-12-2015.
I legali dell’ Adico sono a disposizione degli iscritti per la consulenza circa l’opportunità o meno di insinuarsi nel passivo e per l’assistenza nella compilazione della relativa richiesta. Per informazioni, si può contattare l’associazione allo 041-5349637 (lunedì-venerdì, ore 9-13 e 15-19) o attraverso la mail info@associazionedifesaconsumatori.

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