Famiglie disagiate ma senza sussidi, arriva il reddito di emergenza. Garofolini: “poche risorse, ma segnale positivo”

Dopo tanti dibattiti e appelli, il reddito di emergenza è finalmente realtà. L’importo dell’aiuto, per carità, non è esaltante (dai 400 agli 800 euro) ma è già qualcosa e serve anche per fornire una iniezione di fiducia a famiglie in grave stato di difficoltà economica. Adico, già dal primo decreto Cura Italia, aveva sollevato la questione, dopo aver ricevuto molte chiamate da cittadini disperati perché esclusi dai sussidi introdotti per fare fronte al lockdown (come il bonus di 600 euro per gli autonomi) e dalla cassa integrazione. “Quando è stato definito il bonus per gli autonomi – spiega Garofolini – più di qualcuno ci ha chiamato chiedendo se fossero previsti aiuti anche per chi versava già in grave stato di ristrettezza economica prima del Coronavirus e non aveva accesso ad alcun beneficio, neppure al reddito di cittadinanza. Se ne è discusso molto in questo difficile momento e per fortuna nel decreto Rilancio sono state inserite le risorse necessarie per il cosiddetto reddito di emergenza. Noi speravamo che venissero stanziati più soldi, ma non ci si può lamentare”. La misura, come detto, è un aiuto per le famiglie in difficoltà che non hanno diritto ad altri sussidi. I soldi – 400 euro per un single, che saliranno a un massimo di 800 per le famiglie con tre o più figli – saranno versati per due mensilità.  La domanda può già essere presentata tramite il sito dell’Inps (ww.inps.it).

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