FATTURE SBAGLIATE, VERITAS INVIA NUOVE RICHIESTE DI PAGAMENTO PER IL SERVIZIO DI IGIENE AMBIENTALE CON IMPORTI CHE POSSONO SUPERARE ANCHE I MILLE EURO. GAROFOLINI: “L’ERRORE E’ DELL’AZIENDA, ORA SI AGEVOLINO GLI UTENTI”

Per molti utenti Veritas dicembre riserva una novità poco piacevole. Sono molte, infatti, le persone che in questi giorni si sono rivolte alla nostra associazione per capire il perché delle fatture di diverse centinaia di euro che l’azienda sta inviando nelle case di molti veneziani. Le richieste di pagamento riguardano il servizio di igiene ambientale e sono riferite al periodo 2011-2016. Che succede? “Anche noi ci siamo stupiti quando alcuni utenti si sono presentati da noi con la fattura in mano – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Poi abbiamo risolto l’arcano grazie a un altro utente che si è rivolto alla nostra associazione con una fattura da 1.500 euro e con una comunicazione giunta pochi giorni prima della bolletta. Nella missiva di Veritas sono spiegate le ragioni di quelle richieste di pagamento. Spiegazioni che ci lasciano perplessi”. Come dice dunque Veritas nella comunicazione inviata al nostro socio A.B., residente di Chirignago, “una serie di disguidi tecnici e amministrativi hanno impedito fino a oggi la corretta emissione delle fatture e degli avvisi di pagamento inerenti il Servizio di Igiene Ambientale. Riceverà a breve le richieste di pagamento. Ci rendiamo disponibili, qualora lo ritenesse necessario, a concederle un adeguato piano di rateizzazione dell’importo senza spese aggiuntive”. In seguito alla comunicazione l’uomo ha ricevuto la bolletta da 1.500 euro, in scadenza dopo pochi giorni. Gli altri soci che si sono rivolti all’associazione con bollette da circa 500 euro sempre riferite al servizio di igiene ambientale e al periodo 2011- 2016, non hanno neppure ricevuto la comunicazione precedente all’invio della fattura. “Legalmente la richiesta di Veritas non è contestabile – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – poiché gli importi richiesti non sono prescritti. Però, visto che si tratta di un errore dell’azienda e non dell’utente, chiediamo la massima disponibilità nei confronti dei clienti ai quali viene richiesto il pagamento. Anzitutto, bisogna rateizzare pure le cifre più basse, se l’utente ne fa richiesta. In più chiediamo che la rateizzazione venga concessa anche dopo la scadenza della fattura, visto che il pagamento viene intimato in tempi troppo brevi”.

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