Luce e gas, stop alla modifica delle tariffe nel mercato libero fino al 30 aprile. Adico: “bene, ma siamo preoccupati per gli utenti del tutelato”

Il dl Aiuti bis prevede la sospensione dell’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo, anche se sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. La sospensione è retroattiva e sarà valida fino al 30 aprile 2023. Sono inefficaci anche i preavvisi comunicati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.

Cosa significa? In pratica vuol dire che famiglie e imprese che nei mesi passati hanno ricevuto una comunicazione di modifica dei contratti (l’utente deve essere avvisato con una lettera almeno 30 giorni prima di quando le modifiche ai prezzi diventano efficaci) sono protette dai rincari.

“Questo provvedimento è una vittoria delle associazioni dei consumatori che hanno fatto pressing sul governo per tamponare i rincari delle bollette – spiega entusiasta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Naturalmente resta il problema dei tantissimi utenti, soprattutto anziani, che sono serviti dal mercato tutelato, non coinvolti dunque dal blocco delle tariffe. L’autunno sarà comunque molto caldo su questo fronte, crediamo che il nuovo governo sarà chiamato a ulteriori sforzi per contenere i rincari nel mercato dell’energia”.

Fonte: tratto da Money.it

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