OMICIDIO STRADALE, IL SENATO APPROVA MA IL GOVERNO E’ BATTUTO DUE VOLTE

Il Senato approva il ddl sull’omicidio stradale con 163 sì, 2 astenuti e 65 voti contrari. Con questo provvedimento vengono introdotti e disciplinati i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali. Il provvedimento ora passa alla Camera.

Gli emendamenti passati senza il voto del governo

Non è stato un voto senza intoppi: il governo è stato battuto due volte. L’Aula ha approvato due emendamenti sui quali l’esecutivo aveva espresso parere negativo: il governo aveva dato parere contrario su tre emendamenti: il 114, il 115 e il 117 (il 114 e il 115 però sono uguali e c’è stata una sola votazione), ma l’Aula li ha approvati comunque. Il relatore Giuseppe Cucca si era rimesso all’Aula. Si tratta delle proposte di modifica presentate dai senatori Luis Alberto Orellana (Misto) e Marco Filippi (del Pd). In particolare gli emendamenti «escludono l’estensione della pena della reclusione da sette a dieci anni ai casi in cui i conducenti di veicoli a motore cagionino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale». Il primo emendamento – (1.114), quello sul semaforo rosso – ha incassato 189 sì, 46 voti contrari e 6 astenuti. Per l’altro – (1.117), inversione di marcia – i sì sono stati 172, 56 contrari e 7 astenuti. A dire sì circa una settantina per il Pd mentre per Ncd 22. Si tratta dunque di una larga maggioranza trasversale che è andata contro il parere del governo.

L’intoppo sulla riforma della Buona scuola

E’ il secondo scivolone del governo in poche ore. Martedì il governo è stato battuto sul parere di costituzionalità alla riforma della Buona scuola proprio nel giorno in cui la commissione Istruzione avrebbe dovuto cominciare l’esame degli emendamenti. Con 10 voti contrari e 10 a favore il parere in commissione Affari costituzionali del Senato non è infatti passato per il voto di Mario Mauro, senatore di Gal e presidente dei Popolari per l’Italia che nei giorni scorsi ha annunciato l’uscita dalla maggioranza. Adesso il parere dovrà essere sottoposto al voto dell’Aula.

Fino a 27 anni di carcere e 30 anni di patente sospesa

Con il via libera del ddl sull’omicidio stradale i pirati della strada rischieranno fino a 27 anni di carcere. È questa le pena massima prevista per chi guidando in stato di ebbrezza (superando certi valori del tasso alcolemico) o sotto l’effetto di droghe uccide più di una persona e si dà alla fuga. Senza fuga gli anni di carcere sono 18. Se invece la vittima è una, il colpevole rischia fino a 12 anni di carcere, che diventano 18 se fugge dalla scena dell’omicidio. Per quanto riguarda la patente, in caso di omicidio stradale, il ddl prevede una sospensione che può arrivare fino a 30 anni.

Fonte: corriere.it

Una risposta

  1. Che schifo questi politici! “OMICIDIO STRADALE, IL SENATO APPROVA MA IL GOVERNO E’ BATTUTO DUE VOLTE”

    Dopo quello che accade sulle strade ai danni dei cittadini, dovevano avere dubbi nel votare a favore di tutti gli emendamenti ?

    Spero che capiti a loro di restare vittime sulle strade e non avere giustizia! Vedere che gli assassini sono di nuovo liberi di circolare e creare altri danni.
    A coloro che hanno votato “no” come cittadina li considero responsabili e, quindi, punibili con un’ammenda pari agli stipendi che rubano alla cassa dello Stato.

    Questi individui al governo vanno penalizzati altrimenti non vedremo giustizia alla luce.

    Devono essere resi noti coloro che sono contrari all’attuazione della legge e all’inasprimento delle pene.

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