“Rimborso” degli abbonamenti studenteschi non utilizzati, Adico chiede ad Actv di riconoscere il ristoro da marzo a giugno. Garofolini: “inaccettabile l’indennizzo per soli due mesi come proposto dall’azienda”

MESTRE. “Due mesi di ristoro per i pendolari Actv? Soluzione da rigettare in toto, almeno per quanto riguarda gli abbonamenti studenteschi”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, critica la proposta dell’azienda che, a quanto comunicato tramite i media, intende riconoscere solo due mesi di “rimborso” agli abbonati che non hanno potuto utilizzare il titolo di viaggio durante il lockdown. “Abbiamo letto con stupore che Actv vorrebbe indennizzare solo marzo e aprile adducendo come motivazione che il lockdown è terminato a maggio – attacca Garofolini -. Ora, al di là del fatto che, come sappiamo tutti, la fase 2 è partita ufficialmente il 18 maggio, non si può ignorare che gli studenti abbiano sottoscritto un abbonamento scolastico che in parte non  hanno potuto utilizzare perché appunto le scuole sono chiuse. Per logica, dunque, agli studenti deve essere riconosciuto il prolungamento dell’abbonamento almeno da marzo a metà giugno. La logica dell’abbonamento studentesco, molto pubblicizzato da Actv, è appunto quella di fornire il servizio per il periodo in cui i ragazzi vanno a scuola”. Secondo Adico, in realtà, il ragionamento dovrebbe valere anche per alcuni tipi di lavoratori. “Non tutti hanno potuto riprendere il lavoro a maggio – continua Garofolini – quindi a nostro giudizio l’azienda dovrà valutare i singoli casi prima di definire il periodo del ristoro”.

Ricordiamo che il decreto “Rilancio” emanato dal governo prevede appunto un “rimborso” per i pendolari del servizio ferroviario e del trasporto pubblico locale che non hanno parzialmente utilizzato l’abbonamento a causa della chiusura forzata. Il ristoro si può tradurre o in un prolungamento del titolo di viaggio o in un voucher di importo corrispondente al periodo in cui non si è usufruito del servizio. “In tanti ci chiamano per sapere dove inviare la richiesta – commenta ancora Carlo Garofolini – Naturalmente è l’Actv che deve comunicarlo e speriamo lo faccia il prima possibile anche perché alcune realtà, come le ferrovie, hanno già proceduto con i rimborsi”.  

4 commenti su ““Rimborso” degli abbonamenti studenteschi non utilizzati, Adico chiede ad Actv di riconoscere il ristoro da marzo a giugno. Garofolini: “inaccettabile l’indennizzo per soli due mesi come proposto dall’azienda””

  1. Buongiorno, io sono una studentessa universitaria del Friuli, domiciliata a Mestre, che ha potuto rientrare in Veneto solo dal 3 giugno, per cui dal 24/02 al 03/06 non ho potuto usufruire dell’abbonamento annuale Actv pagato a settembre. Speriamo che anche questa tipologia di utente venga presa in considerazione. Grazie.
    Cordiali saluti

    1. Salve, certo, tutte le tipologie verranno prese in considerazione, ci mancherebbe altro. Attendiamo però la pubblicazione delle condizioni da parte di ACTV. Vi terremo aggiornati ovviamente.

      Distinti saluti
      Gianluca Codoganto
      uff. stampa Adico

  2. Salve, sono mamma di 3 ragazzi con abbonamento scolastico annuale… Si hanno notizie riguardo i rimborsi? Perché oggi sul mio c/c è stata comunque prelevata la 4 rata. Grazie mille, saluti.
    Federica

    1. Salve, se va sul nostro sito trova tutte le notizie a riguardo (www.associazionedifesaconsumatori.it). Se no mi contatti pure allo 041-5349637 (io ci sono sempre al pomeriggio dall 15 alle 18.30 circa) che così riesco a spiegarle tutto per filo e per segno. Gianluca Codognato uff. stampa Adico

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