Scarica di “alta tensione” nel residence Mandricardo di Campalto (Venezia), impianti elettrici ed elettrodomestici in tilt, famiglie senza acqua calda e aria condizionata

MESTRE. All’inizio è sembrato un fenomeno “paranormale”. Le luci che funzionano a intermittenza, gli impianti di alimentazione che scoppiano, gli elettrodomestici che vanno in tilt. Poi, però, quando è finito tutto, la razionalità ha preso il sopravvento e l’evento è stato ricondotto a una più “terrena” sovratensione elettrica che in pochi minuti ha creato ingenti danni negli alloggi del residence Mandricardo, nuovissima costruzione in classe A4 a consumo negativo posizionata nell’omonima via di Campalto.

Il fattaccio risale allo scorso lunedì ed è addebitabile con ogni probabilità al danneggiamento di un cavo elettrico della linea posata da E-distribuzione lungo la stessa via Mandricardo, a servizio proprio del residence. Alla fine, alcuni condomini del blocco più danneggiato (il residence ne comprende tre), che ospita 13 famiglie, si sono rivolti all’Adico nell’ambito di un incidente che ha provocato danni quantificabili, in una prima stima, fra i 150 e i 200 mila euro.

Ma partiamo dall’inizio. E’ lunedì 1 agosto, ore 8 del mattino. Per alcuni minuti nell’elegantissimo residence di Campalto scoppia il panico. Le luci “sfarfallano”, si sentono alcuni scoppi anomali, gli elettrodomestici sembrano impazziti. Presto il panico viene sostituito dalla necessità di capire. I più esperti in questo campo intuiscono subito che si sia trattato di una sovratensione elettrica. Non una semplice (seppur deleteria) unica scarica, ma un fenomeno di alcuni minuti, dagli effetti devastanti. Alla fine, i proprietari degli appartamenti si leccano le ferite e fanno la conta dei danni. Pompe di calore, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, aria condizionata, cancelli elettrici: non funziona più nulla. Neppure i due ascensori condominiali e il citofono. Un vero e proprio disastro. Calcolatrice alla mano, i più fortunati registrano danni quantificabili fra i 5 e i 10 mila euro, i più sfortunati fra i 15 e i 20 mila. Così, una volta assorbito il colpo, le vittime dell’incidente chiamano Enel distribuzione, che sta lavorando da quattro giorni nella zona per sistemare la situazione, e presentano reclamo alla stessa azienda. In più, chiedono l’intervento dell’Adico.

Ora i proprietari degli appartamenti si ritrovano senza elettrodomestici, senza aria condizionata, senza acqua calda. E con molti altri problemi elettrici e meccanici da risolvere. Ognuno sta affrontando spese ingenti per procedere con le riparazioni mentre E-distribuzione spa, al reclamo presentato sul sito, ha risposto – probabilmente in modo automatico – che entro l’ 1 settembre prenderà in carico la segnalazione da cui dovrà scattare l’immediata attivazione dell’assicurazione per la copertura dei costi che stanno affrontando le vittime.

“Chiediamo ad E-distribuzione un intervento immediato perché i rimborsi arrivino subito, senza indugi – conclude Garofolini -. Le responsabilità sono inequivocabili, quindi su questo punto non ci sono discussioni. L’azienda deve occuparsi subito della questione, perché non è corretto costringere gli utenti ad anticipare spese da migliaia di euro per un guasto rispetto al quale non hanno alcuna colpa”.   

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