Soldi restituiti alla madre per il banchetto di nozze, ora l’Antiriciclaggio sanziona anche lo sposo. La vicenda è seguita dall’Adico

FOSSO’. Prima la madre, dopo il figlio. E’ una doppia beffa quella che si è abbattuta sulla famiglia di F.C., 60enne di Fossò che si era rivolta all’Adico alcune settimane fa per contestare la multa di 6 mila euro comminatale dall’ufficio antiriciclaggio di Venezia. Ora, infettai, è arrivata anche al figlio la medesima contestazione con le stesse richieste sanzionatorie. Come raccontato dalla nostra associazione, la vicenda si è concretizzata in un ambito a dir poco surreale. La donna, infatti, aveva presto al figlio che stava per sposarsi, 8.500 euro per il banchetto di nozze. Una volta raccolti i soldi con le buste degli invitati, il ragazzo ha restituito alla madre 4mila euro, fra l’altro in tre tranche, due da 1.500 e una da mille euro, tutte inferiori ai 2 mila euro (tetto massimo per i contanti) e tutte accompagnate da regolare ricevuta. Però, quando la donna ha versato i 4 mila euro in banca e ha firmato la carta dell’antiriciclaggio, il funzionario non le ha detto che proprio quel foglio avrebbe fatto scattare la segnalazione all’ufficio di Venezia. Da qui, la sanzione che può oscillare fra il 10% dell’importo contestato ai 50 mila euro o che può trasformarsi in una “semplice” oblazione da 6 mila euro.  Tramite Adico la 60enne di Fossò ha presentato le proprie memorie difensive, sottolineando la totale (e per altro evidentissima) buona fede dello scambio. Ma la beffa era dietro l’angolo perché ora anche il figlio dovrà opporsi alle contestazioni dell’ufficio anti-riciclaggio di Venezia. “Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è – commenta sconsolato Carlo Garofolini -. Faremo di tutto perché queste persone non paghino un euro. Qui la buona fede è così evidente che non necessiterebbe neanche di memorie difensive ma visto che sono obbligatorie le abbiamo predisposte per entrambi. Il nostro augurio è che la norma, del tutto legittima perché intende combattere il riciclaggio del denaro, venga aggiustata in modo tale da non colpire i cittadini onesti”.

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