Tram senza aria condizionata, nuova protesta dei pendolari mestrini. Adico raccoglie le segnalazioni dei cittadini

MESTRE. La situazione dei trasporti nel Comune di Venezia si fa sempre più caotica. Così, mentre in centro storico scoppiano le polemiche di pendolari e dipendenti Actv, da Mestre continuano a giungere le segnalazioni di disagi e disservizi soprattutto per chi prende il tram in viale San Marco per andare a lavorare a Venezia. Dopo la denuncia raccolta e pubblicata una decina di giorni fa dalla nostra associazione e proveniente da alcuni soci vittime del caos di queste settimane, pare che la situazione non sia migliorata. Anzi. Ora, infatti, al sovraffollamento dei mezzi accompagnato da una sostanziale anarchia degli orari, si aggiunge il caldo che l’altro giorno ha fatto scoppiare la protesta in un mezzo diretto a Venezia. “Secondo quanto riferitoci da alcuni pendolari iscritti all’Adico – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – l’altra mattina il tram in viale San Marco oltre a essere come al solito pieno, era un forno. La richiesta di accendere l’aria condizionata è rimasta inascoltata e per molti il viaggio è risultato un inferno. Chiediamo al Comune di intervenire perché così non si può andare avanti. La pandemia è scoppiata più di un anno fa, non si può essere ancora così disorganizzati. Per quanto riguarda l’aria condizionata, ci auguriamo che il mancato avvio dell’altra volta sia solo un caso e che non si ripeta più. Vediamo poi se si riesce a risolvere il problema di sovraffollamento e di orari non rispettati che ci è stato segnalato da soci che prendono il tram in viale San Marco per andare a lavorare a Venezia. Secondo i loro racconti – prosegue Garofolini – , alla fermata Boerio, la corsa delle 8.19 salta spesso e così si ritrovano decine di pendolari in attesa del mezzo successivo. Quando arriva il tram è ovviamente strapieno e può succedere che ce ne sia subito uno dopo, totalmente vuoto. Alla fermata, poi, vengono segnalati fino a diciassette minuti all’arrivo del mezzo, quando le corse dovrebbero essere ogni dieci minuti. C’è chi arriva in ritardo al lavoro, magari per prendere il tram vuoto evitando così le resse. Se c’è un incidente a San Giuliano o sul ponte, si blocca tutto”

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