TROVA UN OSSO FRA LE OLIVE DENOCCIOLATE E SI SPEZZA UN MOLARE. TRAMITE ADICO UN IMPIEGATO DI PREGANZIOL CHIEDE IL RISARCIMENTO ALLA DITTA PRODUTTRICE

Quasi 1.600 euro. E’ costata cara a un impiegato trevigiano la confezione di olive nere denocciolate acquistate qualche settimana fa in un supermercato della zona. Fra le olive, infatti, una aveva il nocciolo e questo ha provocato la rottura del molare e il conseguente intervento del dentista per una spesa che si aggira, appunto, attorno ai 1.600 euro. L’uomo si è dunque rivolto all’ ufficio legale dell’ Adico, Associazione difesa consumatori, per richiedere all’ azienda produttrice il risarcimento della spesa sostenuta.

La disavventura dell’impiegato trevigiano si materializza a metà marzo dopo aver acquistato in un supermercato la confezione di olive nere denocciolate prodotte da una ditta ligure. Una volta a casa, apre la confezione e comincia ad assaggiare qualche oliva. A un certo punto, a sorpresa, i denti si imbattono in un nocciolo e il molare si spezza in due. L’impiegato comincia a sanguinare mentre il dolore è fortissimo. “Mi sono reso subito conto di quanto fosse successo – spiega -. La sorpresa è stata grande, anche perché nella confezione non è assolutamente indicata la possibilità che non tutte le olive siano denocciolate”.

L’impiegato si reca dunque dal dentista e il conto è naturalmente salato: quasi 1.600 euro di spesa. A quel punto, l’uomo decide di rivolgersi all’ Adico per ottenere dalla ditta produttrice il corrispettivo di quanto speso per farsi sistemare il dente.

Seguiamo molti casi simili a questi – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico -. Naturalmente il nostro socio ha tutto il diritto a essere risarcito, dato che la responsabilità è esclusivamente della ditta che produce le olive denocciolate. Sulla confezione non è indicata la possibilità della presenza di noccioli, nel qual caso la ditta si sarebbe tutelata di fronte a situazioni di questo tipo. E’ chiaro, invece, che nella vicenda in questione la rottura del dente non è certo dovuta a una disattenzione da parte del nostro iscritto, ma da una distrazione della ditta ligure. Il nostro ufficio legale ha provveduto a inviare la diffida con la relativa documentazione fotografica. Ora attendiamo risposte”.

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