Truffe dei falsi contratti di luce e gas, l’allarme di Adico dopo l’arresto di due venditori: “è solo la punta dell’iceberg”. Da tempo l’associazione denuncia raggiri ai danni degli anziani

Tanto tuonò che piovve. I tuoni, in questo caso, possono essere la metafora delle innumerevoli denunce lanciate da Adico nei confronti dei truffatori porta a porta, quelli che suonano i campanelli preferibilmente di persone anziane e sole, e li raggirano in vari modi per portarli a firmare nuovi contratti di luce e gas. La nostra associazione ha acceso i riflettori più volte su questi “commerciali” disonesti, mettendo in luce pure pratiche del tutto illegali che si traducono in firme false e furti di dati. Bene, ora una operazione della Guardia di Finanza di Treviso ha portato all’arresto di due venditori che sottraevano alle proprie vittime dati e generalità utilizzati appunto per falsificare documenti e, alla fine, modificare la voltura e aprire falsi contratti di energia e gas. I due malfattori, secondo le accuse della Gdf di Treviso, avrebbero truffato centinaia di utenti, soprattutto ultraottantenni, in molte province venete. Attenzione, però. Perché, a giudicare dalle continue segnalazioni, sembra chiaro che la vendita truffaldina di contratti di luce e gas “non si fermerà certo dopo questi arresti – come spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Lo diciamo da tempo, ci sono troppi venditori porta a porta disonesti in giro. Molti magari non si mettono a contraffare firme, ma fotografano bollette, raccontano alle vittime che a giorni arriverà il mercato libero e che quindi devono cambiare fornitore, dicono all’interlocutore che sta pagando troppe tasse e che esiste una offerta migliore. Questo solo per parlare dei venditori di luce e gas. Ma da anni abbiamo anche segnalato l’esistenza, soprattutto in Veneto, di una settantina di società che vendono con metodi al limite del lecito buoni spesa da migliaia di euro per prodotti e arredi per la casa. Noi abbiamo seguito con grandissimi risultati almeno 200 persone ma le richieste di aiuto e di assistenza sono continue anche se il Covid ha di certo rallentato i blitz di questi rampanti commerciali”. Adico, insomma, invita a porre la massima attenzione perché l’allarme resta alto e i due arresti sono solo la punta di un iceberg di dimensioni impressionanti. “Invitiamo soprattutto le persone anziane a porre la massima attenzione – conclude Garofolini – Evitate di aprire la porta a gente sconosciuta. Se firmate qualcosa di cui non siete sicuri, ricordate che avete comunque 14 giorni per recedere. In ogni caso, rivolgetevi subito alle Forze dell’Ordine se credete di essere stati truffati. Poi potete anche affidarvi a persone esperte per risolvere al meglio la situazione”.


2 risposte

  1. Salve, non si può vietare per legge di muoversi liberamente per le scale dei condomini, e farsi aprire suonando ogni volta dai campanelli in strada per chiedere di entrare così da poter chiamare le forze dell’ordine ogni volta che suonano alla porta di ingresso? Grazie

    1. Salve signor Giuseppe, la soluzione che propone è molto radicale anche se sarebbe molto utile anche se poi questi venditori vanno spesso anche in case che non sono all’interno di condomini. Diciamo che nei palazzi dove c’è l’amministratore, questi potrebbe imporre regole ferree come dice lei, resterebbero fuori però le persone che vivono in palazzine più piccole senza amministratori. Noi consigliamo sempre e comunque di non aprire MAI a persone sconosciute. Non è sempre facile ma la vedrei come la ricetta migliore per scongiurare truffe.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff stampa Adico

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