La truffa del finto sms a nome di Intesa San Paolo non si ferma. Oltre 40 i casi seguiti dall’Adico per un totale di circa 90 mila euro sottratti dai conti correnti

Oltre 40 pratiche per un controvalore di circa 90 mila euro. La truffa del finto sms a firma di Intesa San Paolo (ma anche, in numero minoritario, di altri Istituti di credito) sembra non avere limiti e confini. L’ufficio legale dell’Adico è ormai impegnato da settimane in questa difficile battaglia e sta seguendo correntisti che si sono visti sottrarre somme anche superiori ai 20 mila euro. “Ci chiamano da ogni parte d’Italia da Nord a Sud – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – Più di 40 persone hanno deciso di avviare tramite la nostra associazione una attività legale nei confronti della banca, mentre la settimana prima erano poco più della metà. Come ripetiamo da giorni, non è possibile che così tanti cittadini siano cadute nella trappola. Tutti ingenui e imprudenti? Io credo che la banca stessa si sia resa conto che esistono falle enormi nei propri sistemi di sicurezza”. Oltre alle pratiche aperte, ogni giorno Adico riceve segnalazioni tramite il sito o richieste di informazione telefoniche. “Le vittime delle truffe non hanno un identikit preciso – prosegue Garofolini -. Ci sono persone giovani e anziani, uomini e donne, perfino persone invalide o disabili. Non solo. Insomma, questi malviventi non guardano in faccia nessuno. E, solo contando i risparmiatori seguiti da noi, stiamo parlando di quasi 100 mila euro sottratti in modo fraudolento dai conti correnti. Soldi finiti in carte prepagate o in con ti correnti esteri. E pare proprio che il raggiro continui senza sosta visto che c’è gente che sta denunciando furti risalenti ai primi giorni di febbraio”.

Chiunque fosse rimasto vittima della truffa del finto sms può contattare la nostra segreterai allo 041-5349637 dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

8 commenti su “La truffa del finto sms a nome di Intesa San Paolo non si ferma. Oltre 40 i casi seguiti dall’Adico per un totale di circa 90 mila euro sottratti dai conti correnti”

  1. Io sono stato colpito dalla truffa ieri alle 14.00 e sono stato allertato dal servizio carte solo alle 20.00 ca. (orario in cui il servizio 800303303 di Intesa San Paolo è chiuso, NON ESISTE UN SERVIZIO 24 SU 24?!?). Bloccate le carte non c’è stato modo di bloccare l’homebanking fino alle 22.00 quando un operatore, sempre del servizio carte, non potendo bloccare l’homebanking mi ha consigliato di inserire il PIN sbagliato fino al blocco del contratto. Questa mattina ho contattato alle 9.00 il 800303303 e mi hanno confermato il furto di ca. 1.000,00 euro dalle due carte e il blocco delle carte e dell’homebanking.
    Nessuno però del servizio 800303303 Intesa San Paolo mi sa dire se oltre ai ca. 1.000,00 euro che hanno ricaricato a Napoli, hanno anche eseguito dei bonifici dal conto corrente. Domani mattina mi recherò in filiale a scoprire quanto mi hanno rubato, ovviamente mi hanno mandato il primo SMS e i successivi dal numero di Intesa San Paolo. E’ assolutamente ridicolo che oltre all’evidente falla del sistema di sicurezza di Intesa San Paolo, non ci sia un servizio di blocco dell’homebanking e nessuno, oltre ai truffatori, che riescano dalla banca a darci indicazioni di come comportarci una volta subita la frode.
    Domani vi contatterò per raccontarvi a quanto ammonta il furto, speriamo si sia fermato a € 1.000,00 , comunque sono pronto a far valere i miei diritti di fronte ad una Banca che dovrà prendersi le sue responsabilità.

    Andrea

    1. Salve, certo attendiamo una sua chiamata. Il nostro numero è 041-5349637 (dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19).
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

      1. Andrea Persico

        Buonasera
        come promesso vi racconto come prosegue questa disavventura con la banca Intesa San Paolo. Se la Banca si comporta in modo ridicolo difronte ad una truffa di tale portata, non è da meno la sua agenzia di Via San Donà a Mestre (VE) dove ho il mio conto corrente.
        Lunedì 08/02/2021, dopo aver passato due notti insonne, mi sono recato in filiale alle 07.45 cosciente dell’apertura delle 08.30 ma speranzoso che, visto il caso, mi avrebbero fatto entrare o mi avrebbero almeno rassicurato sull’importo residuo del mio conto corrente. Purtroppo alle 07.50 ca. il primo operatore entrato in banca, al quale ho fatto segni di richiesta di aiuto finchè “scocciato” si è avvicinato alla bussola in vetro d’entrata, nonostante lo avessi avvertito dell’urgente necessità mi ha lasciato ad attendere l’orario di apertura, andando tranquillamente a bere il caffè e a leggere il giornale…
        Solo alle 08.10 ca. un secondo operatore, questa volta molto gentile, contrariamente al precedente collega (rivelatosi poi il direttore, non commento), mi ha comunicato che i truffatori avevano rubato € 483,50 dalla carta di credito e € 480,00 dalla carta bancomat, inoltre avevano eseguito con il telefonino due prelievi di contanti da € 100,00 e due da € 20,00 il tutto è stato eseguito a Napoli.
        Dopo qualche ora mi ha contattato la mia family banker che, proprio quella mattina non si è capito se era in ritardo … comunque mi ha fissato un appuntamento per mercoledì 17/02/2021.
        Mercoledì 10/02/2021 scrivo una email alla mia family banker per sapere se poteva perlomeno sbloccarmi l’homebanking senza attendere il 17/02/2021 e li la nuova SORPRESA!!! Giovedì mattina 11/02/2021 mi chiama sempre la family banker e…. mi informa che a lei non risulta che l’home banking sia bloccato!!!!!! Capirete la mia gioia nel sapere che da domenica mattina quando il numero verde 800303303 mi confermava che l’homebanking era bloccata, dopo essere passato di persona in banca lunedì 08/02/2021, scopro che in filiale non si erano preoccupati di verificare se i truffatori stavano ancora “banchettando” dentro il mio homebanking.
        In urgenza “finalmente” mi hanno fissato un appuntamento alle 14.00 di giovedì pomeriggio, nella cui occasione mi hanno chiuso il precedente contratto home banking e aperto un nuovo contratto, confermandomi inoltre che la transazione della carta era stata prelevata dal conto corrente mentre per quella effettuata sulla carta di credito dovrò aspettare l’estratto della carta…
        Quando saranno confermati i prelievi fraudolenti mi dovrò recare in banca, con copia della denuncia ai Carabinieri, per richiedere il “disconoscimento” delle somme….e qui viene il bello….la mia cara family banker ci ha tenuto a precisare che poi “verrà valutata la possibilità di disconoscere le somme”, ovviamente prevedo la valutazione, visti i ridicoli precedenti della Banca Intesa San Paolo.
        Quando avrò acclarato tutto, se la risposta del rimborso sarà negativa, come ho già comunicato alla banca sarà un piacere per me unirmi alla vostra battaglia contro una Banca che non è degna di chiamarsi tale, non per la frode che sta subendo “inerme” ma per la sufficienza con cui tratta i suoi correntisti….P.S. ovviamente tutti i codici che mi sono arrivati difronte agli operatori della banca per accendere il nuovo servizio homebanking provenivano dall’SMS su cui mi scrivevano i truffatori….secondo loro quindi dato che “Banca Intesa non chiede mai i codici ai suoi correntisti…non avrei dovuto darglieli??’!!??”.
        Mi scuso della prolissità ma è un caso che una società seria come la vostra sta ben mettendo alla luce dei media ed è un piacere per me potervi riportare la mia esperienza sperando sia di aiuto a quei malcapitati che hanno perso somme molto più importanti della mia.
        Un cordiale saluto e i miei complimenti per il lavoro che state svolgendo per la collettività.

        Andrea

        1. La ringrazio tantissimo per la testimonianza, non è stato per nulla prolisso per queste vicende bisognerebbe scrivere un libro. Sappiamo che la banca in alcuni casi accredita i soldi per poi riprenderseli. Ora noi ci chiediamo: com’è possibile che così tanta gente sia cascata nel tranello? Tutti ingenui? Noi stiamo seguendo più di 50 pratiche per un controvalore di oltre 100 mila euro sottratti dai malviventi. Do certo non ci fermeremo qui e se vuole unirsi è il ben venuto. Ci può contattare allo 041-5349637 dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.
          Distinti saluti
          Gianluca Codognato
          uff. stampa Adico

  2. Il giorno 8 febbraio 2021 alle ore 16:29 ricevo UN MESSAGGIO DALLO STESSO NUMERO (sempre il numero di Intesa San Paolo) con scritto: Gruppo ISP nuovo certificato clicca qui Il link bit.ly/lSPCertificato
    Cliccando sul link si è aperta una schermata uguale, identica, a quella del sito di intesa San Paolo dove dovevo reinserire il Codice Titolare, la Password ed il numero di telefono.
    Dopo pochi minuti ricevo una chiamata del numero 011-5551 (PER LA PRECISIONE A QUESTO NUMERO TUTT’ORA CORRISPONDE IL CENTRALINO DI INTESA SAN PAOLO SEDE DI TORINO), l’operatore presentandosi come operatore di Intesa San Paolo, mi disse che avrei ricevuto dei messaggi per proseguire all’aggiornamento del sistema. Così fu e dopo circa 15 minuti mi hanno salutato e hanno chiuso la chiamata.

    Solo oggi 22 febbraio 2021 mi sono accorta di essere stata TRUFFATA, mi ha telefonato un operatore di Sara Vita dicendomi che c’era una insufficienza di fondi sul mio conto corrente, ho controllato e mi sono accorta che c’era qualcosa di anomalo: non riuscivo più ad accedere all’internet banking.
    Ho chiamato la filiale di Termoli Intesa San Paolo ed hanno verificato che sono stati prelevati nella data del’8 febbraio 2021, con due operazioni Prelievo Cardless presso abi 3069- ATM 6404, prima 980,00 euro e poi 2000,00 euro per un totale di 2980,00 euro.
    Mi chiedo come mai la banca abbia attivato un servizio Cardless sul mio conto corrente, da me MAI richiesto e con dei MASSIMALI MOLTO ELEVATI visto che i truffatori sono riusciti e prelevare nella stessa giornata dell’8 febbraio 2980,00 euro da uno sportello della Banca intesa San Paolo. Per il servizio Cardless avrei come minimo dovuto firmare qualcosa in filiale!

    1. Salve, purtroppo conosciamo benissimo la truffa. Abbiamo aperto circa una 70ina di pratiche di correntisti provenienti da tutta Italia. Deve fare subito denuncia alle Forze dell’Ordine e il disconoscimento dell’operazione alla banca. SE vuole ci contatti allo 041-5349637 (siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19).

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Buonasera, in data 23 febbraio 2021 mi sono stati sottratti 10 mila euro dal mio conto Intesa san paolo a seguito di un sms proveniente dal numero ufficiale dell’ istituto di credito che si è accodato a tutti gli altri messaggi provenienti dalla banca e che avevo conservato. La sms conteneva la seguente dicitura: ”IN SEGUITO A TENTATIVI DI ACCESSO ANOMALI AL TUO CONTO INTESA CLICCA SUL SEGUENTE LINK PER CONFERMARE I TUOI DATI” .In un momento di estrema stanchezza, a fine giornata lavorativa, cliccavo e venivo indirizzata verso una pagina web identica all’internet banking di Intesa San Paolo dove mi si richiedeva di inserire i miei dati, quali codice titolare e pin. Ricevo immediatamente una telefonata da un uomo che si presenta come operatore del servizio Antifrode Intesa San Paolo, il quale mi chiedeva informazioni in merito ad alcuni acquisti a Lugano (Svizzera), rispondendo negativamente in merito a questi acquisti costui mi diceva che erano stati rilevati accessi anomali al mio conto e quindi era necessario seguire le sue istruzioni per modificare i miei dati di accesso. A quel punto mi avvisava che avrebbe avuto accesso in remoto al mio telefono cellulare attraverso la app Intesa San Paolo, dalla quale sarebbe riuscito a rimettere in sicurezza il mio conto attraverso uno storno che avrebbe richiesto alcuni passaggi. Ad ogni passaggio, mi chiedeva di dettargli un codice inviatomi per sms, sempre dal numero ufficiale, GRUPPO ISP. Nel fornire tale codice di sei cifre mi disse di essere estremamente veloce e di non aprire l’SMS bensì di leggere direttamente queste cifre riportate al fondo del messaggio mostrate dall’anteprima del mio smartphone. Solo dopo aver chiuso la telefonata, mi resi conto che i messaggi contenevano l’autorizzazione alle ricariche a favore di diversi prestanome. Non ho potuto soffermarmi prima sul testo dell’SMS con accuratezza non per mia mancanza, ma poiché allarmata dal tentativo di truffa e dalla pressione alla tempestività dell’operatore telefonico.
    Ho perso 10 mila euro, sono affranta. Ho provveduto a denunciare ai carabinieri e farò il disconoscimento delle operazioni presso la banca ma ho tanta paura di aver perso tutto.

    1. SAlve, grazie per la sua testimonianza che in effetti ricalca in pieno quelle che stiamo seguendo (circa 70 casi da tutta Italia con persone di ogni tipo, età, genere, estrazione sociale, anche dipendenti di banca, addirittura l’ex sindaco di un comune veneziano). Per prima cosa, comunque, faccia subito la denuncia e il disconoscimento dell’operazione. E’ l’azione più urgente. Poi se vuole ci contatti allo 041-5349637 (siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19) la segreteria le spiegherà come stiamo agendo e lei potrà decidere se affidarsi o meno a noi. Abbiamo fiducia, siete davvero in tanti e credo che la banca dovrà ammettere l’esistenza di una falla nei propri sistema di sicurezza.
      Intanto le auguro, per quanto possibile, una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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